9° Censimento dell'industria e dei serviziSito Istat

Domande e risposte imprese

L’Istat risponde alle domande più comuni relative alla rilevazione sulle imprese del Censimento dell’industria e dei servizi 2011.

ASPETTI GENERALI

Quali sono le unità di rilevazione del 9° Censimento generale dell’industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit?
Le unità di rilevazione del Censimento sono costituite dalle unità presenti nelle liste precensuarie delle imprese e delle istituzioni non profit, predisposte dall’Istat utilizzando le informazioni contenute in archivi amministrativi e in registri statistici.

Quando sarà effettuata la raccolta dei dati relativi al 9° Censimento generale dell’industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit?
La raccolta dei dati sarà effettuata nel periodo compreso tra il 10 settembre 2012 ed il 20 dicembre 2012.

Cosa contiene il plico di rilevazione che è stato consegnato al rispondente dal vettore postale?
Per le piccole imprese, il plico di rilevazione contiene: lettera informativa, questionario, guida alla compilazione, busta per la restituzione del questionario. Per imprese medio-grandi, il plico di rilevazione contiene: lettera informativa e guida alla compilazione, essendo per esse prevista la sola compilazione e restituzione via web del questionario.

Come avviene la consegna dei plichi di rilevazione ai rispondenti?
La consegna dei plichi di rilevazione ai rispondenti avviene tramite vettore postale presso l’indirizzo della sede dell’impresa presente nella lista precensuaria. Nel caso di presenza fisica, la consegna viene fatta al rappresentante pro tempore o nel caso di portineria e segreteria presidiata, all’addetto o al responsabile dell’ufficio; in mancanza di una sede presidiata, nel caso di corrispondenza con l’anagrafica dell’unità di rilevazione ovvero nel caso di indirizzo conosciuto da chi effettua il recapito, la consegna avviene nella buca delle lettere ovvero nella casella postale.

A chi posso rivolgermi se non mi è arrivato il questionario?
Per qualsiasi chiarimento e/o informazione, il rispondente può contattare l’Ufficio Provinciale di Censimento (UPC) di competenza territoriale, i cui dettagli sono disponibili alla sezione contatti presente su questo sito, dove potrà inoltre consultare tutta la documentazione disponibile sul Censimento.

Cosa devo fare se mi considero “fuori campo di osservazione”?
Può contattare l’Ufficio Provinciale di Censimento competente per territorio. I recapiti sono consultabili nella pagina dedicata.

La mia impresa è sottoposta a procedura concorsuale, cosa devo fare?
Le imprese sotto procedura concorsuale sono considerate attive. Dovrà, pertanto, compilare il questionario.

Il personale della mia impresa è in Cassa Integrazione, cosa devo fare?
Un’unità che al 31 dicembre 2011 non svolge più attività produttive avendo in Cassa Integrazione Guadagni (ordinaria o straordinaria) tutto il proprio personale, deve considerarsi inattiva.

La mia impresa ha cessato l’attività proprio in data 31/12/2011, devo compilare il questionario?
L’impresa si considera cessata, dunque il questionario non deve essere compilato, se la data di cessazione è anteriore al 31 dicembre 2011 compreso.

La mia impresa svolge attività stagionale, in alcuni periodi dell’anno, viene considerata attiva? Devo compilare il questionario?
Anche l’impresa che svolge attività a carattere stagionale deve considerarsi attiva e compilare il questionario.

Vi è l’obbligo di rispondere al questionario?
I rispondenti hanno l’obbligo fornire in modo esatto e completo le notizie ed i dati richiesti nel questionario di rilevazione. L’obbligo di risposta per questa rilevazione è sancito dall’art. 7 del d.lgs. n. 322/1989 e successive modifiche ed integrazioni. Le sanzioni amministrative in caso di violazione di tale obbligo saranno applicate ai sensi degli artt. 7 e 11 del citato d.lgs. n. 322/1989. Sono soggette all’obbligo di risposta tutte le unità incluse nelle liste precensuarie, sono altresì soggette all’obbligo di risposta le unità non incluse nelle suddette liste ma individuate nel corso delle operazioni di rilevazione.

Cosa comporta la mancata fornitura dei dati richiesti mediante il questionario di rilevazione?
La mancata fornitura dei dati richiesti mediante il questionario di rilevazione, accertata dagli Uffici Provinciali di Censimento (UPC), comporta l’applicazione di sanzioni amministrative ai sensi degli artt. 7 e 11 del d.lgs. 6 settembre 1989, n. 322, e successive modificazioni e integrazioni.

I dati raccolti tramite il questionario sono tutelati dal segreto statistico e dalla normativa sulla protezione dei dati personali?
I dati raccolti tramite il questionario sono tutelati dal segreto statistico, ai sensi degli artt. 8 e 9 del d.lgs. 322/1989 e sono trattati nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, ai sensi del d.lgs.196/2003 e del “Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifica effettuati nell’ambito del Sistema statistico nazionale” (all. A3 al d.lgs. 196/2003) e successive modifiche e integrazioni. La loro diffusione o comunicazione fuori dai casi stabiliti per legge non è consentita. I principali riferimenti normativi in materia sono contenuti nella lettera informativa, nel questionario e nella sezione Proteggiamo i tuoi dati presente su questo sito.

COMPILAZIONE E RESTITUZIONE DEL QUESTIONARIO

Quali sono le modalità di compilazione e restituzione del questionario?
Per le piccole imprese, il rispondente può decidere la modalità di compilazione e restituzione del questionario che preferisce tra:
- compilare il questionario direttamente via internet, in autonomia, seguendo le istruzioni per l’accesso alla compilazione online riportate nella lettera informativa;
- compilare il questionario cartaceo e restituirlo presso lo Sportello per l’accettazione istituito presso l’Ufficio Provinciale di Censimento (UPC) competente;
- compilare il questionario cartaceo e restituirlo presso un ufficio postale sul territorio provinciale.
Per le imprese di maggiori dimensioni, è prevista la sola compilazione e restituzione via web del questionario.

Come funziona la restituzione dei questionari cartacei compilati presso gli Uffici postali da parte dei rispondenti?
Lo sportello postale dedicato al ritiro dei questionari cartacei compilati da parte dei rispondenti è prioritariamente quello dei servizi postali. Tale opzione è da prediligere al fine di evitare lunghe attese, poiché gli altri sportelli postali risultano solitamente più congestionati. Ciò nonostante, tutti gli altri sportelli dell’ufficio postale sono abilitati alla ricezione dei questionari, ed in caso di errore, il rispondente non sarà invitato a fare una nuova fila per la consegna. La rete postale dispone anche di uffici dedicati alle imprese, c.d. “Uffici Poste Imprese”, che possono accogliere in maniera diversa i rispondenti ed i loro incaricati. Tali informazioni sono pubblicizzate anche nelle locandine, affisse presso tutta la rete degli Uffici postali, e sugli schermi televisivi ove l’ufficio ne sia provvisto.

Fino a quando è possibile consegnare i questionari cartacei compilati presso gli Uffici postali?
La restituzione dei questionari cartacei compilati presso gli Uffici postali è attiva dal 10 settembre 2012 al 20 ottobre 2012. Dopo tale data non sarà possibile la restituzione presso gli Uffici postali ma solo presso gli Sportelli degli Uffici Provinciali di Censimento (UPC) o tramite internet.

Come faccio a sapere dove si trova lo Sportello per l’accettazione dei questionari e quando è aperto?
Lo Sportello per la restituzioni dei questionari cartacei è istituito presso l’Ufficio Provinciale di Censimento (UPC) competente per territorio. I riferimenti sono riportati sulla prima pagina del questionario, per le istituzioni non profit e per le piccole imprese, e sulla lettera informativa, per le imprese medio-grandi. Gli indirizzi e gli orari di apertura degli sportelli sono inoltre disponibili alla sezione contatti presente su questo sito .

Fino a quando è possibile restituire i questionari cartacei compilati presso gli Sportelli di accettazione degli UPC?
La restituzione dei questionari cartacei compilati presso gli Sportelli di accettazione degli Sportello degli Uffici Provinciali di Censimento (UPC) è attiva per tutto il periodo della rilevazione, dal 10 settembre 2012 al 20 dicembre 2012.

Se decido di inviare il questionario via web sono comunque obbligato ad inviare anche il cartaceo?
No, è sufficiente l’invio via web. Allo stesso modo, qualora abbia inviato il questionario cartaceo non dovrà compilare la versione online.

Fino a quando è possibile compilare e restituire i questionari via internet?
La compilazione e restituzione dei questionari via internet è attiva per tutto il periodo della rilevazione, dal 10 settembre 2012 al 20 dicembre 2012.

Quali sono le credenziali di accesso per la compilazione on line del questionario? Dove si trovano?
Per l’accesso al questionario on line è necessario autenticarsi inserendo il codice utente e la password. Il codice utente è prestampato sulla prima pagina del questionario cartaceo in basso a destra nel caso di piccole e medie imprese, nella lettera informativa nel caso di imprese di maggiori dimensioni. Per motivi di sicurezza la password verrà impostata e comunicata solo a seguito dell’attivazione dell’utenza e rimarrà valida anche per i successivi accessi.

Cosa fare in caso di problemi con la password di accesso al questionario on line?
È necessario effettuare una richiesta di cambio password, collegandosi alla pagina presente su questo sito e cliccando su ‘recupero password’ in alto a destra.

Come faccio a dimostrare di aver compilato il questionario?
Quale sia la modalità utilizzata per la compilazione e restituzione del questionario, le sarà contestualmente rilasciata una ricevuta di compilazione che deve essere conservata come prova dell’avvenuta compilazione e restituzione.

Come riconoscere il Rilevatore?
Il Rilevatore è munito di un tesserino di riconoscimento sul quale è presente il nome e cognome del rilevatore e la funzione a lui attribuita. Il Rilevatore, da parte sua, è tenuto a esibirlo.

A chi si può rivolgere l’impresa per avere assistenza alla compilazione del questionario?
Per qualsiasi chiarimento o informazione si può contattare l’Ufficio Provinciale di Censimento di competenza territoriale. Si ricorda che su questo sito sono presenti alcuni strumenti di supporto alla compilazione, come il tutorial e la guida.

LA PRIMA PAGINA DEL QUESTIONARIO

Cosa fare in caso di smarrimento del codice utente per l’accesso on line?
È necessario contattare l’Ufficio Provinciale di Censimento competente per territorio. I recapiti sono consultabili nella pagina dedicata.

Il Codice Fiscale della mia impresa è diverso da quello riportato sul questionario, come mi devo comportare?
Se l’impresa ha un codice fiscale diverso da quello indicato nel questionario cartaceo deve essere considerata “Fuori campo di osservazione”. In questo caso il questionario non deve essere compilato. Nel caso in cui il codice fiscale sia stato modificato dopo il 1° gennaio 2012 compreso, il questionario deve essere compilato.

La mia impresa ha cambiato denominazione sociale, come devo comportarmi?
Se l’impresa ha cambiato denominazione sociale, il questionario deve essere compilato.

Come occorre comportarsi se l’impresa ha cambiato forma giuridica o attività economica?
Se l’impresa ha cambiato forma giuridica o attività economica, il questionario deve essere compilato.

LA SEZIONE 1: PROPRIETA’, CONTROLLO E GESTIONE

Se sono socio unico della mia impresa, come devo compilare il quesito 1.01?
Nel caso di socio unico è sufficiente compilare la riga A (Primo socio) compilando tutti i campi riferiti alla “tipologia”, “nazionalità” e “quota di capitale detenuta”.

Nel caso di un’impresa detenuta in parti uguali da più soci, come occorre compilare il quesito 1.01?
Nel caso di un’impresa detenuta in parti uguali da più soci l’indicazione deve essere fornita considerando in primis i soggetti che la rappresentano, dal punto di vista legale e/o gestionale. Sarà l’impresa stessa a definire la propria gerarchia.

Se la quota di capitale detenuta dai soci dell’impresa contiene cifre decimali, come devo indicarlo?
È richiesto di indicare la percentuale della quota di capitale detenuta senza cifre decimali.

Nel caso di una società detenuta in parti uguali da diversi soci, tutti con eguali responsabilità gestionali, come occorre rispondere al quesito 1.03?
Nel caso di una società detenuta in parti uguali da diversi soci, si farà riferimento al socio con maggiori responsabilità gestionali (codice 1). Nel caso di una società detenuta in parti uguali da diversi soci con eguali responsabilità gestionali occorre rispondere codice 5 “Nessuna delle precedenti”.

Nel caso di impresa non individuale, per la compilazione della sottosezione sull’imprenditorialità, quali criteri vanno seguiti per stabilire a chi devono essere riferite le informazioni richieste?
Nel caso di impresa non individuale in cui esiste un socio principale, questi selezionerà il codice 1 al quesito 1.03 e le informazioni fornite nella sottosezione Imprenditorialità faranno a lui riferimento.

Quale legame identifica la famiglia, per la compilazione della sottosezione sull’imprenditorialità, nella definizione di passaggio generazionale e controllo familiare ai fini della rilevazione?
Il riferimento è al vincolo di parentela ed affinità. Quindi persone legate da vincoli di consanguineità (genitore-figlio, fratelli o cugini) e persone legate sulla base del vincolo fra un coniuge ed i parenti dell’altro coniuge (es: suocero e genero, marito e fratello della moglie, etc.).

Se ho conseguito un diploma universitario, laurea breve, laurea, master o altra specializzazione post laurea sia in Italia sia all’estero, quale criterio di risposta devo adottare, dovendo indicare solo una risposta (Italia o estero)?
Indicare l’area in cui si è conseguito il titolo di studio considerato più attinente all’attività lavorativa svolta.

LA SEZIONE 2: RISORSE UMANE

Quali sono le attività formative che non si considerano parte della formazione aziendale?
Le attività di formazione per disoccupati, le attività di formazione finanziate da soggetti pubblici o altri soggetti esterni all’ impresa; le attività di formazione i cui costi siano a carico dei singoli lavoratori.

Cosa si intende per “occupati”?
Per occupati si intende l’insieme delle persone occupate in un’impresa come lavoratori dipendenti, lavoratori indipendenti (personale che svolge la propria attività lavorativa in un’impresa, senza vincoli formali di subordinazione e la cui remunerazione abbia natura di reddito misto – capitale/lavoro. Vi rientrano: gli imprenditori individuali, i liberi professionisti e i lavoratori autonomi; i familiari coadiuvanti se prestano lavoro nell’impresa senza il corrispettivo di una prefissata retribuzione contrattuale e versano i contributi per le assicurazioni previdenziali o di infortunio sul lavoro; i professionisti, con o senza partita IVA individuale, che partecipano a Studi Associati; i soci delle società di persone o di capitali – comprese le cooperative – a condizione che effettivamente lavorino nella società) e il personale esterno (tra cui rientrano i lavoratori temporanei – ex interinali, i collaboratori a progetto e i prestatori d’opera occasionale).

Cosa si intende per “occupati ad elevata qualifica professionale”?
Gli occupati ad elevata qualifica professionale comprendono: gli imprenditori, gli amministratori e i direttori di grandi aziende, i responsabili di piccole aziende; i professionisti di elevata specializzazione, cioè coloro che sono in possesso di una professionalità basata su un elevato livello di conoscenza teorica, acquisito attraverso il completamento di percorsi di istruzione universitaria di II livello o post-universitaria o percorsi di apprendimento, anche non formale, di pari complessità. Per maggiori approfondimenti si invita a consultare il sito dell’Istat nella sezione Nomenclatura e classificazione delle unità Professionali.

Cosa si intende per “personale dipendente”?
Per personale dipendente si intende l’insieme degli occupati legati all’impresa da un contratto di lavoro diretto, in base al quale percepiscono una retribuzione. Sono da considerarsi tali: i dirigenti, i quadri, gli impiegati, gli operai, a tempo pieno o parziale; gli apprendisti; i soci (anche di cooperative) per i quali sono versati contributi previdenziali; i lavoratori a domicilio iscritti nel libro unico del lavoro (ex libro paga); i lavoratori stagionali; i lavoratori con contratto di inserimento; i lavoratori con contratto a termine; gli studenti che hanno un impegno formale per contribuire al processo produttivo in cambio di una remunerazione e/o formazione. Nel numero dei lavoratori dipendenti è compreso anche il personale temporaneamente assente per cause varie quali: ferie, permessi, maternità, Cassa Integrazione Guadagni.

Cosa si intende per “lavoratori temporanei (ex interinali)”?
Per lavoratori temporanei (ex interinali) si intendono persone assunte da un’agenzia di somministrazione di lavoro regolarmente autorizzata (impresa fornitrice), la quale pone uno o più lavoratori a disposizione dell’unità giuridico-economica che ne utilizza la prestazione lavorativa (impresa utilizzatrice), per il soddisfacimento di esigenze di carattere temporaneo [D.lgs. 276/03 artt. 20-28].

Cosa si intende per “collaboratori a progetto (CO.CO.PRO.)”?
Il CO.CO.PRO. è un lavoratore che presta la propria attività in base ad un contratto individuale di collaborazione non subordinata, riconducibile a uno o più specifici progetti/programmi di lavoro o fasi di esso determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato, nel rispetto del coordinamento con l’organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l’esecuzione dell’attività lavorativa [D.lgs. 276/2003, artt. 61-69].

LA SEZIONE 3: RELAZIONI DELL’IMPRESA

Cosa si intende per “Joint Venture”?
Contratto con cui due o più imprese collaborano alla realizzazione di un progetto specifico (realizzazione di un determinato prodotto o svolgimento di ricerche in un determinato ambito) per suddividere i rischi e sfruttare le reciproche competenze.

Cosa si intende per “Associazione Temporanea di Imprese (ATI)”?
Aggregazione temporanea e occasionale di più imprese finalizzata all’offerta unitaria in gare di appalto per lo svolgimento di specifici lavori, forniture o servizi limitatamente al periodo necessario per il loro compimento. Non è dotata di personalità giuridica né di autonomia ai fini degli adempimenti fiscali e previdenziali [D.P.R. 554/1999 e D.lgs. 163/2006, artt. 34 e segg.].

Ho un’attività di commercio al dettaglio. Acquisto da grossisti i prodotti che poi rivendo, devo rispondere “commessa” o devo rispondere “altro” al quesito 3.01?
La risposta è “Altro” perchè la pura relazione di mercato (compravendita) non si configura come commessa.

LA SEZIONE 4: MERCATO

Nel caso in cui l’impresa abbia diverse tipologie di clienti, quale criterio bisogna seguire nella scelta della risposta al quesito 4.02?
Dovrà rispondere in base alla destinazione della maggior parte della produzione.

Nel caso in cui uno dei principali clienti operi in più settori, quale criterio di risposta devo adottare, essendo richiesto, nel quesito 4.03, di indicare solo un settore per cliente?
In caso di clienti operanti in più settori, indicare solo il settore prevalente in cui opera il cliente.

Come si calcola, nel quesito 4.04, la quota dei ricavi attribuibile al “cliente principale”?
La quota dei ricavi attribuibile al cliente principale si calcola rispetto al totale dei ricavi complessivi realizzati dall’impresa nel corso del 2011.

Nel caso in cui un’impresa multi-prodotto applichi strategie di prezzo e di distribuzione differenti a seconda del prodotto considerato, qual è il criterio di prevalenza da adottare per individuare il prodotto cui va riferita la risposta ai quesiti 4.07 e 4.06.X1?
Occorre fare riferimento al prodotto principale.

A cosa si riferisce “la copertura distributiva” nel quesito 4.06.X1?
Riguarda la presenza del prodotto/servizio sul mercato. Si distingue in: distribuzione intensiva (tesa a rendere disponibile il prodotto nel maggior numero di punti vendita possibile); distribuzione selettiva (tesa a selezionare un numero limitato di distributori sul territorio al fine di un maggior controllo su prezzi e modalità di esposizione e vendita); distribuzione esclusiva (prevede l’uso di un solo o pochi intermediari per una determinata area).

LA SEZIONE 5: INNOVAZIONE

Cosa si intende, nel quesito 5.02, per attività di ricerca e sviluppo svolta all’interno dell’impresa?
L’Attività di ricerca e sviluppo (R&S) è l’attività di tipo creativo svolta in maniera sistematica o occasionale e finalizzata all’incremento delle conoscenze e all’impiego di tali conoscenze in nuove applicazioni, come nel caso dello sviluppo di prodotti, servizi o processi tecnologicamente nuovi o significativamente migliorati (è compreso lo sviluppo di software). La R&S può essere svolta all’interno dell’impresa con proprio personale e con proprie attrezzature (R&S intra-muros), oppure essere affidata per commessa ad altre imprese (anche dello stesso gruppo) o istituzioni (R&S extra-muros).

Come deve essere calcolata la spesa per le attività di innovazione nel quesito 5.03?
Tale voce riguarda tutte le spese sostenute nel 2011 per le attività di innovazione svolte nel triennio 2009-2011, qualunque sia la fonte cui si è fatto ricorso per la loro copertura. Comprende sia le spese correnti (spese di personale e acquisto di beni e servizi) che quelle in conto capitale. Tutte le voci devono essere indicate al netto dell’IVA.

LA SEZIONE 6: FINANZA

Per i debiti e i crediti commerciali, nel quesito 6.11, qual è il riferimento temporale?
Il riferimento è ai crediti e ai debiti in essere nel 2011 (e non a quelli contratti nel 2011).

Che cos’è il Project Finance?
È una tecnica finanziaria per il finanziamento di lungo periodo di infrastrutture e progetti industriali, attraverso la quale un’unità giuridico-economica sostiene economicamente una specifica iniziativa (progetto) attraverso capitale di terzi. Il rimborso del debito è garantito dai flussi di cassa previsti dalla gestione del progetto.

In quale modo devo interpretare il quesito 6.02 – Indicare il grado di dipendenza dell’attività d’impresa dal finanziamento esterno nel 2011?
Dovrà dare un giudizio sulla dipendenza dell’attività dal finanziamento esterno, da intendersi come un giudizio qualitativo sul grado di difficoltà a svolgere l’attività qualora venissero meno le fonti diverse dall’autofinanziamento.

LA SEZIONE 7: INTERNAZIONALIZZAZIONE PRODUTTIVA

Che cosa sono gli Investimenti Diretti Esteri?
Acquisizione di almeno il 10% delle azioni ordinarie di un’impresa estera con lo scopo di realizzare un interesse duraturo nel paese e un’influenza significativa nella gestione dell’impresa.

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